domenica 30 agosto 2026

Il voto non si vende: si custodisce come responsabilità

 

Il lavoro del Movimento Fede e Politica nasce proprio da questa consapevolezza: aiutare le persone a riconoscere che il voto ha valore, che non deve essere venduto e che il profilo etico dei candidati non è un dettaglio secondario.




Paolo Cugini

 

 

Nel pomeriggio di sabato 29 agosto, il Movimento Fede e Politica della parrocchia San Vincenzo de Paoli, nel quartiere Compensa di Manaus, ha realizzato un nuovo momento di sensibilizzazione nella comunità Santo Ignazio. Circa quaranta persone, tra giovani e adulti, si sono riunite nella piccola cappella della comunità per iniziare insieme con la preghiera, ricevere alcune orientazioni e prepararsi a uscire per le strade del quartiere.

Non si è trattato semplicemente di un’attività organizzativa o di una visita di cortesia. Il senso profondo di queste azioni è quello di incontrare le persone là dove vivono: nelle case, davanti ai negozi, lungo le vie, negli spazi quotidiani in cui spesso si parla di tutto, ma raramente del valore del voto e della responsabilità politica. È proprio lì che il Movimento desidera aprire un dialogo semplice, diretto e fraterno.

Le elezioni politiche previste per l’inizio di ottobre, chiamate a scegliere il Presidente della Repubblica e i deputati statali e federali, non possono essere vissute come un fatto distante dalla vita concreta della gente. Ogni scelta politica incide sulla sanità, sull’educazione, sul lavoro, sulla sicurezza, sull’ambiente e sulle opportunità delle famiglie. Per questo il voto non è un gesto isolato, ma un atto che riguarda il bene comune.



Il tema, però, è delicato. Molte persone, segnate da difficoltà economiche e da una lunga storia di promesse non mantenute, finiscono per considerare il voto come una merce da scambiare. La vendita del voto appare talvolta come una soluzione immediata a un bisogno urgente, ma in realtà impoverisce ancora di più la comunità, perché consegna il futuro nelle mani di chi compra coscienze invece di presentare progetti seri e rispettosi della dignità del popolo.

Il lavoro del Movimento Fede e Politica nasce proprio da questa consapevolezza: aiutare le persone a riconoscere che il voto ha valore, che non deve essere venduto e che il profilo etico dei candidati non è un dettaglio secondario. Scegliere chi governa significa anche chiedersi quali interessi quella persona rappresenta, quale storia porta con sé, quali impegni assume e se la sua vita pubblica è coerente con la giustizia, la legalità e il servizio.



Durante le visite, il gruppo ha utilizzato il materiale preparato dall’Arcidiocesi di Manaus, nel quale sono raccolte orientazioni formulate in modo chiaro e accessibile. Questo sussidio aiuta ad affrontare temi importanti senza imporre idee o candidati, ma favorendo la formazione della coscienza. L’obiettivo non è dire alla gente per chi votare, ma ricordare che nessuno dovrebbe rinunciare alla propria libertà e alla propria responsabilità davanti alle urne.

Una delle scoperte più grandi, e allo stesso tempo più imbarazzanti, è stata constatare che quasi nessuno conosce le leggi del Brasile relative al processo elettorale. Molti ignorano che la compra e vendita del voto è proibita e che esiste una legislazione che richiede la fedina penale pulita per i candidati. Questa mancanza di informazione rende le persone più vulnerabili alla manipolazione e mostra quanto sia urgente un lavoro educativo permanente.



Per questo è bello vedere i giovani della parrocchia camminare insieme agli adulti, indossando la maglia del Movimento e entrando con decisione nelle strade delle comunità. La loro presenza è un segno di speranza: dimostra che la politica può essere compresa non come ricerca di vantaggi personali, ma come forma alta di carità, di partecipazione e di cura per la vita del popolo.

La coscientizzazione non produce sempre risultati immediati, ma semina domande, apre conversazioni e risveglia responsabilità. Ogni porta visitata, ogni dialogo iniziato, ogni dubbio chiarito può diventare un piccolo passo verso una cittadinanza più libera e matura. Siamo certi che questo lavoro porterà frutti, perché quando una comunità impara a valorizzare il proprio voto, comincia anche a difendere con più forza la propria dignità e il proprio futuro.

 

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