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sabato 20 settembre 2025

Settembre Giallo 2025: campagna di sensibilizzazione sul tema del suicidio

 




Una campagna che salva vite

 

 

Paolo Cugini

Dal 2014, l’Associazione Brasiliana di Psichiatria – ABP, in collaborazione con il Consiglio Federale di Medicina – CFM, promuove e conquista partner in tutto il Brasile grazie a questa bellissima iniziativa. Il 10 settembre è ufficialmente la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, ma l’impegno prosegue durante tutto l’anno. Il suicidio è una triste realtà che colpisce tutto il mondo e genera gravi danni alla società. Secondo l’ultima ricerca condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2019, si registrano oltre 700 mila suicidi a livello globale, senza contare i casi non denunciati; si stima, infatti, che il numero reale superi il milione di casi. In Brasile, i dati si avvicinano ai 14 mila casi ogni anno, ossia in media 38 persone si suicidano al giorno. Sebbene i numeri stiano diminuendo in molti paesi, nelle Americhe la tendenza è opposta, con un incremento costante dei tassi, secondo l’OMS. È noto che quasi il 100% dei suicidi è collegato a malattie mentali, soprattutto se non diagnosticate o trattate in modo errato. Pertanto, la maggior parte dei casi avrebbe potuto essere evitata se i pazienti avessero ricevuto cure psichiatriche e informazioni di qualità. Informarsi per imparare e aiutare gli altri è la via migliore per combattere questo problema così grave. È fondamentale che le persone vicine siano in grado di riconoscere quando qualcuno sta pensando al suicidio e sappiano come aiutarlo: ascoltare attivamente senza giudicare, mostrare disponibilità ed empatia, ma soprattutto accompagnarlo da uno psichiatra, che saprà come gestire la situazione e salvare il paziente.



La parrocchia di San Vincenzo de Paoli sono già da alcuni anni che si mobilita per organizzare una giornata di sensibilizzazione con il coinvolgimento non solo delle 7 comunità di cui è costituita, ma anche delle così dette pastorali, vale a dire, i servizi specifici che la parrocchia rivolge ai bambini, ai giovani, oltre che alle altre attività parrocchiali. Nell’evento di quest’anno abbiamo coinvolto anche i rappresentanti del potere politico, dell’Università e delle associazioni locali. Da quest’anno la parrocchia, oltre alle due psicologhe che svolgono un servizio settimanale, ci sono anche quattro studenti del Vo anno di psicologia, che svolgono un servizio gratuito di assistenza psicologica. “Tutti noi dobbiamo impegnarci attivamente - ha ribadito Wanilda, una delle psicologhe che lavora in parrocchia - per sensibilizzare sull’importanza della vita e aiutare nella prevenzione del suicidio, un tema che ancora oggi è considerato un tabù”. Vanessa, l’altra psicologa della parrocchia ha ribadito che: “È importante parlarne affinché chi sta attraversando momenti difficili e di crisi possa cercare aiuto e comprendere che la vita è sempre la scelta migliore. Quando una persona decide di porre fine alla propria vita, i suoi pensieri, sentimenti e azioni diventano molto ristretti: pensa costantemente al suicidio e non riesce a vedere altre soluzioni per affrontare o superare il problema”.



La manifestazione si è concentrata in una piazza del quartiere e, dopo alcuni momenti di canti e balli e di una preghiera, ha continuato per la strada centrale sino a giungere all’altra piazza entrale dove Zé Riccardo, un assessore locale, ha preso la parola spiegando, con i numeri alla mano, la gravità del problema. “Il suicidio è un importante problema di salute pubblica, con impatti sull’intera società. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno più persone muoiono per suicidio che per HIV, malaria o tumore al seno – o a causa di guerre e omicidi. Tra i giovani dai 15 ai 29 anni, il suicidio è stata la quarta causa di morte dopo gli incidenti stradali, la tubercolosi e la violenza interpersonale. Si tratta di un fenomeno complesso, che può colpire individui di diverse origini, generi, culture, classi sociali ed età. Secondo i dati della Segreteria di Vigilanza Sanitaria divulgati dal Ministero della Salute nel settembre 2022, tra il 2016 e il 2021 si è registrato un aumento del 49,3% della mortalità tra gli adolescenti di 15-19 anni, arrivando a 6,6 ogni 100 mila, e del 45% tra gli adolescenti di 10-14 anni, arrivando a 1,33 ogni 100 mila”.



Il problema è serio e, nel quartiere Compensa dove abitiamo, i numeri sono i più alti di tutta la città di Manaus. Per questo vale la pena coinvolgersi e sensibilizzare la popolazione. 

domenica 29 settembre 2024

Campagna di sensibilizzazione sul tema del suicidio - Settembre Giallo

 




Paolo Cugini

 

Nel pomeriggio di Sabato 28 di settembre la parrocchia di san Vincenzo de Paoli, che sto accompagnando da circa un anno, ha realizzato un atto di sensibilizzazione nei confronti delle persone che tentano il suicidio. L’evento ha avuto l’appoggio di alcune entità dell’archidiocesi e, in particolare la SAPFAM (servizio di assistenza psicologica dell’Arcidiocesi), il Progetto Vita Attiva e il nostro Progetto Margens. Le sette comunità hanno partecipato preparando striscioni e cartelloni. 

Il 10 settembre è ufficialmente la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio. Nel 2024 il motto è “Se ne hai bisogno, chiedi aiuto!”.

Il suicidio è una triste realtà che colpisce il mondo intero. Secondo l’ultima ricerca condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS nel 2019, nel mondo si sono registrati più di 700.000 suicidi. In Brasile se ne sono registrano circa 14mila casi all'anno, ovvero in media 38 persone si suicidano al giorno.

Sebbene i numeri stiano diminuendo in tutto il mondo, i paesi delle Americhe stanno andando contro questa tendenza, con tassi che continuano ad aumentare, secondo l’OMS. È noto che, praticamente il 100% dei casi di suicidio, sono legati a malattie mentali, per lo più non diagnosticate o non adeguatamente trattate. Pertanto, la maggior parte dei casi avrebbe potuto essere evitata se questi pazienti avessero avuto accesso a cure psichiatriche e informazioni di qualità.



Il quartiere Compensa di Manaus è tristemente famoso su questo tema, a causa del ponte costruito nel 2011 sul Rio Negro e dal quale varie persone tentano il suicidio, lanciandosi dal punto più alto. Proprio oggi, giorno della manifestazione, alla mattina un uomo si è gettato dal ponto e, nel pomeriggio, una giovane di 26 anni è stata fermata in tempo dalla polizia, chiamata sul posto.

La parrocchia di San Vincenzo de Paoli è molto sensibile al problema e, per questo, da anni ha attivato un servizio psicologico gratuito con due psicologhe. Anche l’Archidiocesi di Manaus è molto attenta al tema, soprattutto nella figura di Mons. Hudson, neoeletto vescovo ausiliare di Manaus e, da due anni, Rettore della facoltà Cattolica dell’Amazzonia. Don Hudson, essendo tra le altre cose psicologo, ha creato un gruppo di persone, che stanno mettendo in rete psicologi e psicologhe, che lavorano nelle parrocchie per accompagnare la grande sofferenza mentale riscontrata nel territorio.



Dati sui suicidi

Il suicidio è un importante problema di salute pubblica, con ripercussioni sulla società nel suo complesso. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS, ogni anno muoiono più persone a causa del suicidio che dell’HIV, della malaria o del cancro al seno – o di guerre e omicidi.

Tra i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni, il suicidio è stata la quarta causa di morte dopo gli incidenti stradali, la tubercolosi e la violenza interpersonale. Si tratta di un fenomeno complesso, che può colpire individui di diversa origine, genere, cultura, classe sociale ed età.



Secondo i dati della Segreteria della Sorveglianza Sanitaria diffusi dal Ministero della Salute nel settembre 2022, tra il 2016 e il 2021 si è registrato un aumento del 49,3% dei tassi di mortalità per gli adolescenti dai 15 ai 19 anni, arrivando al 6,6 per 100mila, e del 45% tra gli adolescenti di età compresa tra 15 e 19 anni. da 10 a 14, arrivando a 1,33 ogni 100mila.

Secondo i dati condivisi nel sito dell’evento Settmbre Giallo, in Brasile, muore per suicidio il 12,6% ogni 100mila uomini contro il 5,4% ogni 100mila donne. I tassi tra gli uomini sono generalmente più alti nei paesi ad alto reddito (16,6% per 100.000). Per le donne, i tassi di suicidio più elevati si riscontrano nei paesi a reddito medio-basso (7,1% ogni 100.000).

Attualmente, solo 38 paesi hanno una strategia nazionale di prevenzione del suicidio.