Paolo
Cugini
Nell’anno
delle elezioni Municipali, che eleggono sindaci e assessori comunali, nelle
città brasiliane, si vede di tutto. La disputa per eleggere il proprio sindaco
è molto tesa e combattuta. La campagna vera e propria, in vista delle elezioni
che di solito si svolgono ogni quattro anni nella prima domenica di ottobre,
inizia ad agosto. Per questo motivo, sapendo anche la confusione che genera la
campagna elettorale, ci siamo mossi in tempo per aiutare le comunità a non
perdere di vista il Vangelo e ad aiutare le persone a vivere con responsabilità
il proprio impegno politico.
L’archidiocesi
di Manaus da anni ha strutturato il Movimento Fede e Cittadinanza, che propone
percorsi formativi, in collaborazione con la Facoltà Cattolica dell’Amazzonia,
per aiutare i fedeli a prendere coscienza delle proprie responsabilità sociale
e politiche e, soprattutto, orientare i cattolici nell’anno di elezioni. Il
Direttorio Pastorale invita le parrocchie a creare nuclei di riflessione
politica e a stimolare il protagonismo profetico dei laici contro ogni forma di
corruzione e impunità. Inoltre, vengono invitati i laici, che hanno dei compiti
specifici nelle comunità come ministri della Parola o dell’eucaristia, o come
catechisti e che intendono candidarsi nelle elezioni municipali, ad abbandonare
l’incarico nella comunità fino al termine delle elezioni. Il motivo di questa
presa di posizione radicale sta nel fatto che si vuole evitare che un candidato
utilizzi lo spazio ecclesiale, per promuovere se stesso e il proprio partito di
appartenenza.
Nella
parrocchia san Vincenzo de Paoli di cui sono parroco ed è composta di sette
comunità (35000 abitanti circa) nella periferia di Manaus chiamata Compensa e
considerata una zona ad alto rischi, a causa della presenza di trafficanti di droga
che controllano il movimento di tutto il quartiere (per andare a dir messa in
una comunità devo chiedere il permesso al trafficante locale) , abbiamo
iniziato a prepararci dall’inizio dell’anno con momenti formativi specifici.
Il
dato più interessante vissuto in questi ultimi mesi è il coinvolgimento sia
degli adulti che dei giovani nelle azioni concrete proposte dal Movimento. In
uno degli incontri formativi, infatti, abbiamo deciso di stampare in grande
quantità il testo della legge 9840 contro la corruzione elettorale, che dice
che chi vende il proprio voto o, nel caso del candidato, offre denaro o
qualsiasi cosa per comprare un voto, rischi la galera e una molta salata. Durante
il corso formativo è emerso che diverse persone non erano a conoscenza di
questa legge emanata nel 1999, che ha visto anche il contributo della Chiesa
cattolica che, nella quaresima del 1997, aveva proposta una riflessione proprio
sul tema della corruzione politica.
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teatro di strada |
Da
circa un mese, alla domenica pomeriggio passiamo di cassa in casa nelle strade
della comunità scelta, per distribuire il testo della legge e discutere con
coloro che hanno voglia di parlare con noi. L’azione del Movimento fede e
cittadinanza inizia sempre nella cappella della comunità per un momento di
preghiera e uno scambio di idee. Poi ci muoviamo a gruppi dividendoci nelle vie
della comunità. Infine, ci troviamo tutti davanti alla cappella e assistiamo ad
una breve rappresentazione di teatro di strada organizzato dai giovani della
parrocchia, per coinvolgere le persone presenti in un dibattito. Siamo già
passati in tre comunità e l’entusiasmo attorno al Movimento cresce di giorni in
giorno. C’è la sensazione che stiamo facendo qualcosa di buona, di utile in un
contesto sociale dove la corruzione politica è una delle cause maggiori della disuguaglianza
e della povertà. Ieri (domenica 7 luglio) la gioia era stampata sui volti di
coloro che distribuivano la legge 9840 per le strade della comunità di Santo
Ignazio di Loyola. C’è la consapevolezza che quello che viviamo nella celebrazione
eucaristica, il senso di amore e di giustizia che Gesù ci comunica, lo stiamo
portando fuori, nelle strade, proprio come faceva Lui, il Maestro. E allora, continuiamo
il cammino-
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