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giovedì 28 gennaio 2021

A PIEDI NUDI SULLA NUDA TERRA

 


Paolo Cugini

 

       I piedi per terra che camminano sulla nuda terra, per sentire la vita che scorre, per sentire la vita così com’è nella realtà e non come la raccontano. Sentire il freddo d’inverno salire dai piedi, camminando sulla terra nuda. Non ci sono filtri, scarpe, sandali: solo i piedi sulla nuda terra, che sentono il fastidio dei grumi di terra. Senza filtri, appunto, si percepiscono le cose così come sono e non come te le raccontano. Mantenere un contatto nudo e crudo con la realtà aiuta a coglierla così com’è, nella sua verità, nella sua immediatezza, nella sua genuinità, per avere un’esperienza diretta, così diretta che nessuno te la può scalfire, perché nessuno potrà mettere in discussione ciò che avrai sentito quando avevi i piedi nudi sulla nuda terra.

      Qualcuno che ha fatto la stessa esperienza potrà dire che ha avuto sensazioni diverse. Già questa è un’indicazione importante sulla realtà che si manifesta attraverso le sensazioni nel tempo diverso: è molteplice, viva, creativa, plurale. E così, ponendo i piedi nudi sulla nuda terra potrai scoprire, carissima amica, che non c’è un’unica narrazione su ciò che vedi dinanzi a te, ma tante narrazioni quante sono le persone che la guardano, e nessuna contraddice l’altra, perché la molteplicità è l’essenza della vita reale.

    Forse è questo il problema, che non tocchiamo più per terra. Siamo sui social, ma non nel sociale. Cerchiamo le notizie su internet e non siamo più capaci di fare due passi per la strada. Sappiamo tutto, ma non capiamo più nulla e ci sfugge il senso profondo delle cose. Tornare a mettere i piedi nudi sulla nuda terra: è questo il cammino.

sabato 15 giugno 2019

CORSO DI LETTURA POPOLARE DELLA BIBBIA - UN CAMMINO PER IL RESPIRO DEI POVERI




Un cammino eco-mistico-politico per il respiro dei poveri e della terra con il metodo della Lettura Popolare della Bibbia

Verona, 30 LUGLIO – 4 AGOSTO 2019

 TERMINE ISCRIZIONI: 10 LUGLIO 2019

 Destinatari: quest'incontro si inserisce nel percorso di formazione biblico missionaria che si realizza già da diversi anni, con il metodo della lettura popolare della Bibbia, ed è rivolto a Centri Missionari Diocesani, rete Nuovi Stili di Vita, Focsiv, istituti, ONG, parroci o preti/religiosi/religiose e laici impegnati in aree attigue e strategiche per il rilancio della missionarietà.

Obbiettivo: dare un contributo per fare un passo nella direzione della riforma auspicata della Chiesa e della Sua Missione.
Arrivi: entro le ore 16:00 di martedì 30 luglio
Partenze: dopo il pranzo di domenica 4 agosto 

Contributo per il corso:
iscrizione € 30,00 + camera singola € 200,00 - Totale camera singola € 230,00
iscrizione € 30,00 + camera doppia € 170,00 (a persona) - Totale camera doppia € 200,00
 N.B.: Per quanti non pernottano il costo del singolo pasto è di € 10,00 da aggiungere al contributo l’iscrizione. 



Il contributo per il corso è da versare sul nostro conto corrente n. 007835 intestato a: 

FONDAZIONE MISSIO SEZIONE CUM, codice IBAN: IT54T0503411713000000007835,
per i bonifici dall’estero invece bisogna usare il codice BIC/SWIFT: BAPPIT21115.
Il conto è appoggiato al BANCO BPM, dip . 0115 VERONA AG . 27.
Nella causale vanno indicati: nome del corso, cognome e nome della persona o delle persone che si iscrivono. 
Sede del corso: Fondazione CUM, Via Bacilieri 1/a-37139 Verona (zona San Massimo) 
Per informazioni ed iscrizioni: Segreteria del CUM Tel. 045 8900329 - Fax 045 8903199



Presentazione:
Ci prepariamo all' ottobre missionario, mese speciale delle missioni chiamato da Papa Francesco nel cuore del Sinodo dei vescovi per l’Amazzonia. Percorriamo, attraverso la nostra vita, personale, comunitaria e sociale, i testi del Primo e Secondo Testamento, attraverso il metodo di lettura popolare della Bibbia, per incontrare nuovi cammini sinodali di Chiesa per un’ecologia integrale. Questa occasione di condivisione e formazione è per tutte le persone (ormai superiamo le due centinaia) che negli ultimi 5 anni hanno partecipato sistematicamente alle proposte formative di lettura popolare della Bibbia. A tutte le persone che in questi anni al Cum hanno incontrato un metodo e contenuti di aiuto per il cammino personale e comunitario per poter vivere pienamente la risposta battesimale e missionaria dell’essere chiamati ed inviati. A tutte le persone che collaborano nelle equipe dei centri missionari diocesani, nei processi dei nuovi stili di vita, negli impegni per una vita personale e sociale di ecologia integrale.
A tutti coloro, uomini e donne di buona volontà che vogliono rispondere alla chiamata e all' invio della sequela di Gesù per nuovi cammini di Chiesa e per iniziare e continuare umili passi di ecologia integrale.



 Faciliteranno questa settimana:
Maria Soave Buscemi, missionaria fidei donum da 30 anni in Brasile e facilitarice di percorsi di lettura popolare della Bibbia in America Latina, Africa, in diverse diocesi italiane e per la chiesa luterana di Svezia.

Anna Maria Rizzante Gallazzi, missionaria laica in Amazzonia per 40 anni, agente di pastorale della commissione pastorale della terra e della pastorale carceraria, biblista popolare. Vi chiediamo di portare un pugno di terra e una boccetta di acqua dalla realtà da dove arrivate per la celebrazione iniziale e finale del nostro incontro... non dimenticatelo!!! Come é nostra pratica vi invitiamo anche a portare alimenti e bevande da condividere nei momenti di pausa caffè e per una serata conviviale... Nel respiro di nuove relazioni possibili... nella profonda e umile Umanità e nel respiro della Terra di cui Dio (...) ci ha plasmate e plasmati soffiando nelle nostre narici amore e misericordia... vi aspettiamo!!!



sabato 25 marzo 2017

LA NOTTE HA LA MIA VOCE

LIBRI







PRRESENTAZIONE DEL LIBRO DI Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce, Einaudi, Torino 2017
DIALOGO DELL’AUTRICE CON GINO RUOZZI
LIBRERIA DELL’ARCO (RE)
24 MARZO 2017
Sintesi: Paolo Cugini

Gino Ruozzi: È un libro di metamorfosi. È un libro difficile ed impegnativo. È anche un libro liberatorio. Siamo sempre nell’ambito romanzesco. È la storia di una metamorfosi che va verso un esito negativo e che deve passare attraverso la trasformazione, una rivitalizzazione. La prima grande parte si chiama terra, poi aria e la terza parte si chiama acqua. La prima e la terza parte sono teoriche, di visione della vita.

La terra ha creato la ragione del libro. Un impatto imprevedibile a terra ha creato la situazione che è la possibilità di non toccare più la terra. Si raccontano delle cose alle quali quasi mai capita di pensare. Nelle metamorfosi ci sono delle cose che si trasformano, come dei passaggi di limite.

Aria. È un episodio. La protagonista è la donna gatta, che è una storia di amicizia, di una linea telefonica. Delle voci che si disperdono nell’aria. Molte delle nostre relazioni quotidiane avvengono nell’aria, in questo mondo che abbiamo acquisito soprattutto con le nuove tecnologie. Un pezzo di amicizia collocato in una sola notte. Può essere una conoscenza del mondo. C’è un elemento di sessualità esibita che è importante.

Acqua. È in realtà una specie di prima parte, è la parte conclusiva e iniziale. Se tutti veniamo dall’acqua. Se noi abbiamo toccato terra dopo. Ritornare all’acqua significa compiere un percorso di metamorfosi.
Un riferimento di questo libro è Nati due volte di Giuseppe Pontiggia. È una storia che ha avuto a che fare con la disabilità. Rinascita: nati due volte. Non ha tutti capita di nascere due volte. Può essere una grande possibilità. In questa rinascita ha avuto un ruolo importante anche l’elemento della scrittura, l’immaginazione, di crearci delle altre esistenze. Confronto con le esistenze passate, come la danza. È un libro in cui c’è un profondo amore e conoscenza del corpo, dei corpi.
Sulla Bellezza e della insondabilità della bellezza. Ci sono riferimenti a Calvino.

Alessandra Sarchi: Mi capita spessa che trovino dei legami con Calvino nella mia scrittura, anche se non mi ritrovo. Il tema della bellezza è uno dei temi portanti del libro. La bellezza non è solo una questione di aspetto fisico. La perdita di questa è qualcosa che provoca un cambiamento. Nasciamo è siamo una cosa che cambia continuamente. Quanto lavoro inconscio facciamo per adattarci a quella cosa che sono io. Il tema dell’identità si lega a quello della bellezza. La bellezza come forma di iper compensazione di ciò che le manca. Perché le gambe sono belle? Il copro umano tende alla bellezza: perché? Così come noi tendiamo all’acqua. L’acqua è la vita. L’acqua evapora e nel suo sparire diventa qualcos’altro. È una grande lezione per noi esseri viventi.
La questione sociale. La disabilità ha un uso consentito solo per chi viva in una società opulenta. Il branco protegge i più forti.

A. Sarchi. Siamo in una parte del pianeta che è ricca. Le democrazie hanno sviluppato tolleranza verso i più deboli. Appena ci spostiamo dall’Europa questo discorso non vale già più. In Africa ci sono paesi che, se si nasce albini, si viene uccisi e mutilati. Le conquiste sociali non devono mai essere date come acquisito. Questi valori non sono scontati. Prendersi cura dei più deboli avrebbe voluto dire perdere tempo che non c’era. Tutte le conquiste democratiche devono essere coltivate continuamente. A me non viene istintivo aiutare i più deboli, è una cosa che mi è stata insegnata. Proprio per questo è una cosa che va insegnata a sua volta.

Gino Ruozzi. Avere i piedi sollevati è una considerazione molto alta dell’umanità. La normalità è la grande interrogazione di questo libro. Per essere uomo devi appoggiare i piedi per terra. È un libro pieno di domande. L’io ci limita, il mondo è molto più vasto.
La questione delle amicizie. Questa nuovo percezione della realtà cambia le amicizie e ne richiede delle nuove. La dona gatto ha una funzione e poi ad un certo punto se ne va. La normalità e l’amicizia. Altro aspetto. Una precisione notevole per tantissime cose. Acquistare precisione.

A. Sarchi. La donna gatto è un personaggio anche oscuro. Però è colei che ha la voce all’inizio e colei che la perde alla fine. Questo libro è anche un percorso dal non avere voce ad averne una. Sulla normalità non è facile dire cosa sia. La letteratura ogni volta che tenta di scrivere che cos’è normale deve prendere come punto di riferimento qualcosa che normale non è. La letteratura ha una grande simpatia con la non normalità. Così come la medicina ha una grande simpatia per la malattia. Nello scarto si arriva di più a raccontare le cose che sembrano comuni. Ognuno di noi ha una storia inenarrabile. Dovremmo parlare di cose comuni più che cose normali.

[Il dialogo è continuato ma io sono dovuto uscire]