martedì 8 settembre 2026

32ª edizione del Grido degli Esclusi e delle Escluse dell'Arcidiocesi di Manaus

 


Il gruppo di èparrocchiani che ha partecipato all'evento


Paolo Cugini

 

Il Grido degli Esclusi e delle Escluse è una serie di manifestazioni popolari che si svolgono ogni anno in Brasile il 7 settembre. Nato nel 1995 da un'iniziativa della Conferenza Episcopale Nazionale del Brasile (CNBB) e di gruppi pastorali e sociali, il movimento si propone di promuovere una riflessione critica in occasione della Festa dell'Indipendenza. L'idea centrale è quella di dare voce e visibilità alle popolazioni vulnerabili e storicamente emarginate del Paese.

La 32ª edizione del Grido degli Esclusi e delle Escluse dell'Arcidiocesi di Manaus ha portato un programma variegato all'Istituto Nazionale di Ricerca Amazzonica (INPA). La mobilitazione ha riunito centinaia di partecipanti, movimenti sociali e gruppi pastorali ecclesiali e parrocchie per una giornata di manifestazioni artistiche, rivendicazioni sociali e una marcia. Nel pomeriggio, la 32ª edizione del Grido, ha proposto un programma diversificato con presentazioni artistiche, come danze, rappresentazioni teatrali e recitazioni di poesie, oltre alla Messa. La mobilitazione si è conclusa con una marcia partita dall'Istituto Nazionale di Ricerca Amazzonica e diretta verso il Complesso Stradale Gilberto Mestrinho, situato nel quartiere di Coroado.

La messa presieduta dal vescovo ausiliare Samuel Lima


Quest'anno il Grido si è concentrato sulla sensibilizzazione della società sull'importanza di una partecipazione effettiva nella difesa delle questioni sociali, ha sottolineato Dom Samuel Lima, vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Manaus, che ha presieduto la Messa. Organizzato dall'Arcidiocesi di Manaus attraverso le Pastorali Sociali, l'evento aveva come tema "In difesa della Terra, della Pace e della Casa - Alziamo la nostra voce: Donne Vive e Sovranità!". L'obiettivo era dare visibilità alle rivendicazioni delle popolazioni vulnerabili e promuovere il dibattito sui diritti umani, la casa, la tutela dell'ambiente, la sovranità, la pace e la lotta contro la violenza sulle donne.

Antonio, della comunità di santo Ignazio, è intervenuto nel dibattito del pomeriggio


Una delle sessioni di dibattito ha affrontato il tema della violenza contro le donne e dei casi di femminicidio. Tra i partecipanti c'era la madre di Camila Vitória Fritz, una ragazza di 27 anni vittima di femminicidio. Secondo la famiglia, il caso risale a quasi tre anni fa e la giustizia ancora non è arrivata. Durante la conversazione, la madre ha sottolineato che, spazi come "Il Grido degli Esclusi e delle Escluse" contribuiscano a dare visibilità a situazioni di violenza che spesso rimangono confinate tra le mura domestiche.





"La violenza nasce dalle parole, dalle urla e dal linguaggio volgare. Anche questa è violenza. E la mancanza di cibo in casa è anch'essa violenza", ha affermato.

La parrocchia di San Vincenzo de Paoli, situata nel quartiere di Compensa, ha partecipato, come ogni anno, in modo significativo all'evento, indossando le magliette del Movimento Fede e Politica, un movimento che distribuisce opuscoli sulla Legge 9840, contro la corruzione politica in Brasile.

 

 

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