venerdì 11 settembre 2026

Alcuni progetti su cui stiamo lavorando nella Compensa

 


Manaus, quartiere Compensa

Parrocchia san Vincenzo de Paoli

 

Servizio Caritas nella comunità di santo Ignazio


Paolo Cugini

 

Caritas parrocchiale. Da circa due anni nella parrocchia San Vincenzo de Paoli, situata nel quartiere Compensa di Manaus, abbiamo attivato un servizio quotidiano della Caritas. Ogni giorno una comunità delle 7 di cui è composta la parrocchia, più una in via di costituzione, si assume la responsabilità di preparare o la colazione o la cena per i senzatetto e i poveri del quartiere (serviamo circa 300 persone ogni settimana). In questo modo, abbiamo creato un calendario e distribuito ai poveri, che permette loro di accedere perlomeno a un pasto al giorno. Questa proposta, divenuta realtà, è stata frutto di una riflessione avvenuta in alcuni consigli pastorali. Infatti, oltre al consiglio pastorale mensile di ogni comunità, esiste il consiglio mensile delle comunità ed è proprio in questo contesto che è avvenuta la scelta di un impegno quotidiano con i poveri e i senzatetto, che negli ultimi anni sono cresciuti di numero visibilmente. 

Servizio Caritas nella comunità di san Vincenzo


Mentre le comunità si autosostengono per cercare il materiale commestibile da preparare per il pasto ai poveri, la parrocchia e altri donatori hanno fornito e continuano a fornire il materiale per rendere realizzabile questo progetto: stufe, pentole, bicchieri, piatti. Oltre a ciò, in quattro comunità negli ultimi mesi sono stati costruiti bagni con le docce per permettere ai senzatetto di avere la possibilità di accedere ad un bagno. Questo comporta altre spese settimanali come il materiale di pulizia, i saponi, materiale riciclabile per asciugarsi. Tutto questo servizio ha un costo che, in generale, le comunità riescono a sopperire. La parrocchia interviene nei casi estremi, come la rottura di stufe, bombole del gas, e altro materiale che si rompe o che necessita essere comprato.

Comunità san Lazzaro. È una comunità di recente costituzione e ha circa due anni di vita. È situata in una delle zone più degradate della parrocchia e della Compensa, in un'area chiamata favela mio bene e mio male. Per circa un anno mi hanno proibito di celebrare la messa in quest'area, una delle tante dominate dal traffico di droga. La zona è così degradata che, nel periodo delle piogge, da dicembre fino a maggio, diverse case cadono a terra. Quest'anno, come parrocchia, siamo intervenuti varie volte per tentare di soccorrere le famiglie che avevano perso tutto. Attualmente, nella comunità cattolica che gli stessi abitanti hanno voluto intitolare a San Lazzaro, paghiamo l'affitto di una chiesetta, che era di una chiesa evangelica che operava nel territorio, ma che da due anni ha abbandonato.

Celebrazione della Parola con il ministro Gecivaldo


 Gli abitanti della comunità hanno chiesto un'assistenza spirituale in cui una domenica al mese il parroco celebra la messa e un'altra domenica un ministro celebra la liturgia della Parola. Oltre a ciò, dal mese di marzo è iniziata la catechesi per i bambini. La comunità è così disastrata che c'è bisogno di tutto, anche perché il comune non ci mette piede. Negli ultimi mesi la parrocchia ha donato 10 sacchi di cemento per sistemare alcune aree distrutte dalla pioggia. Con i giovani del centro missionario di Reggio Emilia, nel mese di agosto abbiamo dedicato una mattinata per pulire una zona della favela. Non avendo chi viene a ritirare il pattume, la gente è abituata a buttare le cose per terra. La comunità è costituita per lo più da palafitte, perché si trova vicino al Rio Negro, che nel periodo delle piogge invade tutta l'area. Quando arrivano delle offerte dall'Italia queste è una delle zone della parrocchia che riceve un contributo. 

Un momento di catechesi nella comunità san Lazzaro


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