domenica 17 maggio 2026

Faça Bonito 2026 - Giornata nazionale per la lotta contro gli abusi e lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti

 




Paolo Cugini

 

La Parrocchia san Vincenzo de Paoli a Manaus ha celebrato sabato 16 di maggio il 26° anniversario della mobilitazione nazionale per la lotta contro gli abusi e lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti. Istituita ufficialmente dalla Legge Federale n. 9.970/00, questa data non è solo una pietra miliare sul calendario, ma un appello urgente a tutta la società civile, ai governi e alle istituzioni affinché si assumano la responsabilità storica di proteggere i bambini e i giovani brasiliani.

il movimento si rafforza ogni anno durante il Maggio Arancione, un mese dedicato all'intensificazione delle azioni preventive su tutto il territorio nazionale. La scelta del 18 maggio risale al tragico "Caso Araceli", avvenuto nel 1973 a Vitória, nello Stato dello Spirito Santo in Brasile, quando una bambina di otto anni fu rapita, violentata e uccisa. Come simbolo visivo di questa lotta, la campagna adotta un fiore giallo e arancione. Il design evoca i disegni dell'infanzia stessa, rappresentando la fragilità, la cura essenziale richiesta per uno sviluppo sicuro e la necessità di coltivare ambienti protetti per la crescita.



In parrocchia abbiamo vissuto questo evento in due momenti. Il primo è avvenuto sabato 9 maggio, adunando le otto comunità in due zone diverse con l’obiettivo di coinvolgere, in modo particolare, i bambini e gli adolescenti della catechesi. Il secondo è avvenuto sabato 16 maggio nel pomeriggio. Ci siamo dati appuntamento in una piazza del quartiere Compensa di Manaus, famoso per il traffico di droga che controlla tutto il quartiere, per sfilare per le strade cantando e proclamando parole che tentavano di spiegare l’importanza di rompere il silenzio e cercare un aiuto nelle agenzie specializzate. Con noi c’erano il gruppo di psicologhe che collaborano con la parrocchia e che hanno fatto sentire la loro voce.



 La principale sfida evidenziata dalla campagna del 2026 continua ad essere la difficoltà che bambini e adolescenti hanno nel denunciare situazioni di abuso  e il silenzio. Informazioni qualificate sono lo strumento di difesa più efficace per famiglie, educatori e giovani stessi, per identificare i segnali di violenza e sapere come agire. La rete nazionale ribadisce che i canali di segnalazione sono sicuri, gratuiti e riservati.

Lo slogan "Fai la cosa giusta: proteggi i nostri bambini e adolescenti" chiarisce che, contrastare la violenza sessuale non è solo responsabilità delle famiglie o della polizia, ma di ogni cittadino. Prendersi cura del futuro del Paese richiede una costante attenzione ai segnali, un ascolto empatico e senza giudizio e il coraggio di parlare. Solo rompendo il ciclo del silenzio sarà possibile garantire un'infanzia veramente libera e sicura in Brasile.



Il pomeriggio si è concluso nella piazza principale della Compensa in cui, i bambini del corso di ballo del progetto Margens hanno presentato alcuni balli. Suor Rose, che collabora con l’equipe dell’Arcidiocesi di Manaus sul tema degli abusi ha preso la parola invitando gli adulti presenti a sentire la responsabilità del problema e a proporre percorsi formativi e di coscientizzazione. 

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