Paolo Cugini
Nella
teologia tradizionale, la verità è spesso verificata attraverso la logica e la
coerenza dogmatica. La teologia dai margini introduce il criterio
della prassi. Marcella Althaus-Reid, una delle voci più radicali dai
margini, suggerisce che la teologia deve sporcarsi con la realtà vissuta: "La
teologia ha bisogno di uscire dai templi e dalle accademie per incontrare la
santità nelle strade, dove la vita è precaria. Solo allora la teologia potrà
essere onesta". Il guadagno di questo cammino consiste in un
passaggio dall'ortodossia, retta dottrina, all'ortoprassi, retto agire. La
teologia tradizionale guadagna una nuova rilevanza sociale e politica,
trasformandosi da teoria astratta in forza motrice per la giustizia globale.
Nella
teologia tradizionale, la verità è spesso un oggetto da possedere attraverso la
speculazione. Althaus-Reid e le teologie dei margini sostengono che una verità
che non passa per il corpo e per la sofferenza è una verità parziale, se non
ideologica. Mentre il dogma cerca leggi
universali, la teologia dai margini cerca la santità nelle strade, riconoscendo
che il Mistero si rivela non nel concetto generale, ma nel volto specifico
dell'escluso. La teologia accademica è spesso vestita bene, pulita e ordinata.
Sporcarsi significa smascherare le strutture di potere che si nascondono dietro
il linguaggio religioso. Se la vita è precaria, è lì che la teologia diventa
onesta perché non può più permettersi il lusso di astrazioni metafisiche mentre
i corpi soffrono. La prassi non è solo fare del bene, ma è il luogo dove si
verifica se il Mistero è realmente presente. L'ortoprassi suggerisce che non
conosciamo la verità finché non la mettiamo in pratica. La giustizia non è un
tema della teologia, è la condizione di possibilità della teologia stessa. Trasformandosi
in forza motrice, la teologia smette di essere un sistema di conservazione del
passato per diventare un progetto di liberazione del futuro. Il risultato di
questo spostamento è una teologia che recupera il suo sapore profetico. Non
parla più del Mistero a un pubblico passivo, ma parla con il
Mistero partendo dal grido della terra e dei poveri.
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