giovedì 30 ottobre 2025

PROGETTO CRISTO RE - Una comunità di un quartiere caldo di Manaus

 

La cappella della comunità Crsito Re


 

Paolo Cugini

 

 

Ci stiamo preparando per i festeggiamenti della comunità di Cristo Re, una delle sette della parrocchia di San Vincenzo de Paoli, situata nel quartiere Compensa della città di Manaus nello Stato dell’Amazzonia. Compensa è uno dei quartieri più pericolosi, dominato dalla fazione Comando Vermelho (CV), lo stesso che in questi giorni ha sgominato il terrore a Rio de Janeiro. Per solidarizzare con i loro amici di Rio, quelli del CV di Manaus hanno pensato bene di seminare il panico nel quartiere Compensa. Alla sera, siccome i parrocchiani sapevano che stavo realizzando un incontro sul tema del Matrimonio nella comunità san Pietro, adiacente a Cristo Rei, tutte due situate nella zona più pericolosa della Compensa, mi hanno tempestato di messaggi per avvisarmi di ciò che stava avvenendo e pregandomi di arrivare al più presto in casa.

Il Comand Vermelho in azione nella Compensa il giorno degli eventi accaduti a Rio de Janeiro


Annunciare il Vangelo in questo contesto significa non abbassare la guardia di fronte alle ingiustizie, alla violenza esacerbata. Significa dare dignità al dolore, accompagnare i disperati, soccorrere gli indifesi e, soprattutto, mettersi continuamente e senza timore dalla parte dei diseredati, degli afflitti: in altre parole, dalla parte dove si è sempre messo Gesù.

Cristo Re è una comunità storicamente difficile, non solo perché è situata in un particolare contesto sociale, ma anche perché, vive e subisce una grande mobilità interna. I giovani appena possono, se ne vanno. Anche le giovani coppie vanno altrove, cercando lavoro in altri quartieri. Uno dei tanti esempi è Carol, una donna di 34 anni che, appena sposata (in realtà convive come la maggior parte delle coppie delle mie comunità), se n’è andata dall’altra parte della città. Nonostante ciò, ogni domenica si fa presente alla messa o alla celebrazione del mattino perché ha accettato di essere la responsabile della catechesi. Carol è figlia di Mozart (si chiama così, non è colpa mia) anche lui un leader di comunità responsabile della pastorale del Battesimo. E poi c’è Gustavo, di 32 anni, fratello di Carol, che fa il responsabile della comunità. Cristo re è una comunità composta prevalentemente da vecchi, bambini e da alcune famiglie storiche, che fanno il buono e il cattivo tempo nella comunità.

Una liturgia della Parola domenicale a Cristo Re


Cristo Re è sorta come tutte le comunità della Compensa, dalle invasioni dei terreni vicino al Rio Negro, da parte delle persone che provenivano dalle comunità sorte dall’altra parte del fiume. Invasioni di terreni significa costruire case dove c’è uno spazio, senza un piano regolatore, perché la regola la fa chi arriva prima sul posto. Tradotto nella vita concreta, ciò significa strade strette, case ammassate, senza impianto di fognatura e di raccolta del pattume. È stata questa la prima cosa che mi ha colpito una volta arrivato al quartiere  Compensa: la sporcizia, alla quale si aggiungono gli escrementi di cani e gatti.

Sotto la chiesa stiamo sistemando questi spazi per cui vi chiediamo di aiutarci 



Nella stradina stretta davanti alla chiesetta, Gustavo e i suoi collaboratori organizzano dei piccoli tornei di calcetto per i bambini con tanto di premi. Tutti i lunedì, la comunità organizza una zuppa per le tante persone bisognose della comunità. Le signore che preparano la zuppa è da mesi che mi chiedono la possibilità di costruire sotto la chiesa, delle stanze per mettere una cucina, dei tavoli con sedie per ospitare le persone in un luogo un po' più protetto. Con i soldi raccolti dalla vendita del mio libro e con una parte dei soldi raccolti nelle messe nei due mesi che sono stato in Italia, abbiamo iniziato i lavori che vorremmo finire per Natale. Chi vuole aiutarci può farlo consegnando il contributo ad un referente parrocchiale che poi farà in modo di invirarceli. Grazie.

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