Paolo
Cugini
Il
Caminito, situato nel quartiere di La Boca, è il museo a cielo aperto più
famoso di Buenos Aires. Questo tortuoso passaggio lungo 150 metri deve la sua
forma a un antico ruscello e il suo nome all'iconico tango del 1926. Oggi è un
vibrante epicentro della cultura di Buenos Aires. Una tela di storia e colore:
le famose facciate multicolori del Caminito non sono una semplice scelta
estetica, ma piuttosto il risultato dell'ingegnosità dei suoi primi abitanti.
Alla
fine del XIX secolo, il quartiere di La Boca accolse un'ondata di immigrati,
principalmente italiani. Privi di risorse economiche, costruirono le loro case
(case popolari) utilizzando materiali di recupero provenienti dal porto, come
lamiere e legno di navi. Per proteggere i metalli dall'umidità, utilizzavano la
vernice avanzata dai cantieri navali, ottenendo così case con pareti di diverse
tonalità. Nel corso dei decenni, la zona cadde in rovina dopo la chiusura di
una vecchia linea ferroviaria che la attraversava. A metà del XX secolo, il
celebre artista di La Boca, Benito Quinquela Martín, insieme a un gruppo di
residenti locali, decise di riqualificare lo spazio. Nel 1959, il passaggio fu
ufficialmente inaugurato come percorso pedonale e museo a cielo aperto,
trasformando quello che era stato un angolo fatiscente in un omaggio vivente
agli immigrati e alla cultura del tango.
Il
percorso offre numerose attrazioni. Lungo il tragitto, è comune incontrare
coppie che ballano e cantano, improvvisando spettacoli all'aperto. La zona
funge da grande galleria dove artisti locali espongono e vendono le loro opere,
oltre a manufatti, zucche da mate e souvenir. La zona circostante è ricca di
ristoranti e locali tradizionali dove è possibile assaggiare la cucina tipica
argentina, in particolare i classici barbecue e il tradizionale choripán
(panino con salsiccia).



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