lunedì 19 gennaio 2026

L’INVIO DI 150 OPERATORI PASTORALI

 




Una parrocchia dal volto laicale

Paolo Cugini

 

Domenica 18 gennaio 2026 nella parrocchia san Vincenzo de Paoli situata nel quartiere Compensa della città di Manaus, circa 150 persone hanno ricevuto il mandato di operatori pastorali. Di che cosa si tratta?

L’archidiocesi di Manaus da decenni si è strutturata sull’esperienza delle Comunità Ecclesaili di Base (CEBs). Si tratta di comunità sorte dalla base, dall’esigenza delle persone di vivere un’esperienza di fede, anche senza la presenza fissa di un parroco. La parrocchia di san Vincenzo di Paoli, che servo da circa tre anni, è costituita da 8 comunità di base. Durate la settimana in tutte le comunità vengono svolte mote attività, sia di tipo specificamente religioso, come novene, rosari, adorazione eucaristica, condivisione della Parola, sia attività di tipo sociale come corsi di chitarra, teatro per ragazzi, attività fisica per anziani e altro. Al giovedì il parroco non può essere presente in tutte le otto comunità per guidare l’adorazione eucaristica. Ciò esige la presenza nella comunità sia di ministri straordinari dell’eucaristia, che di ministri della Parola.

I componenti dell'equipe parrocchiale


Ogni comunità ha due personaggi centrali che sono il coordinatore/coordinatrice pastorale e il responsabile dell’amministrazione. La coordinatrice – le donne sono la maggioranza in questo ruolo delicato – indicono il consiglio pastorale mensile e tengono le file della progettazione comunitaria. Il responsabile dell’amministrazione si occupa dei beni della comunità e della manutenzione degli spazi comunitari. Poi ci sono i responsabili dei vari settori della comunità: catechesi, giovani, liturgia, salute, Caritas, decima, fede e politica, formazione e progetti sociali.

Il direttorio pastorale dell’archidiocesi di Manaus, che verrà rinnovato proprio quest’anno, prevede la durata di due anni per ogni incarico, che può essere rinnovato per un mandato. Ciò significa che ogni persona può realizzare un servizio nella comunità per quattro anni e poi lasciare lo spazio ad altri. In questo modo, nell’arco di un decennio, la comunità si ritrova con varie persone con esperienza di leadership, arricchendo, in questo modo, la stessa comunità di persone con responsabilità pastorale.

Nei mesi settembre e ottobre sono avvenuti in tutte le comunità diversi incontri per stabilire il passaggio di consegne ai nuovi coordinatori delle viarie pastorali. Lo stile sinodale, indicato dai due sinodi sulla sinodalità svolti a Roma, è ben presente e radicato nel cammino delle comunità di base presenti a Manaus. L’abitudine a confrontarsi mensilmente nei consigli pastorali della comunità e settimanalmente per preparare la liturgia domenicale condividendo la Parola di Dio, ha plasmato le comunità in uno stile dialogico e sinodale.

L'incontro di formazione svolto al mattino con gli operatori pastorali


Una volta al mese avviene il consiglio pastorale parrocchiale, in cui ci incontriamo per verificare il cammino delle comunità e decidere insieme le strategie pastorali del mese successivo. Oltre a ciò, una volta al mese, incontro i responsabili di ogni settore delle comunità. Questo è il mio modo di essere presente nelle comunità: un accompagnamento pastorale costante con coloro che hanno assunto uno specifico incarico nella comunità.

Domenica durante la mesa della sera, in cui abbiamo realizzato l’invio delle nuove coordinazioni comunitarie, si respirava un bel clima di amicizia e la sensazione della bellezza di questo cammino di chiesa. In mezzo a tante sofferenze e drammi esistenziali è bello vedere come le comunità cristiane siano recepite come uno spazio sicuro, uno spazio di vita e di speranza.

 

1 commento:

  1. Congratulazioni a te e a tutti i tuoi compagni di viaggio.
    Non vorrei esagerare ma questa organizzazione che hai messo in moto
    ho l'impressione che fra qualche anno possa essere utile anche dalle nostre parti.
    Buon lavoro e non farci mancare notizie.
    Cip

    RispondiElimina