[Sarà discussa a metà dicembre 2015]
TITOLO COMPLETO:
UN NUOVO MODO DI ESSERE
CHIESA:
LE COMUNITÀ ECCLESIALI
DI BASE IN BRASILE
Storia e
caratteristiche di un’esperienza di evangelizzazione
INDICE
INTRODUZIONE............................................................................................ 9
CAPITOLO
PRIMO: L’ORIGINE DELLE COMUNITA ECCESIALI DI BASE (CEBs) IN BRASILE E I PRIMI
SVILUPPI...................................................................... 17
1 La religiosità popolare.............................................................................. 18
1.1 La pratica sacramentale nelle comunità della campagna: le
sante missioni, le Romarie e le desobriga........................................................................................................... 22
1.2 Le Romarie (i pellegrinaggi)............................................................... 26
1.2.1 Buon Gesù della Lapa.................................................................... 27
1.2.2 Padre Cicero................................................................................... 28
2 Alcune esperienze alla base
della nascita delle CEBs (1954-1965)........ 31
2.1 L’Azione Cattolica.............................................................................. 31
2.2 La catechesi popolare a Barra do Piraì............................................. 32
2.3 Il Movimento di Natal......................................................................... 34
2.4 Il Movimento di Educazione di Base (MEB)....................................... 35
2.5 L’inserimento delle religiose a Nizia Floresta.................................... 36
2.6 Il Movimento per un Mondo Migliore (MMM).................................. 37
2.7 Il Piano di emergenza per la Chiesa del Brasile (1962)..................... 37
3 La congiuntura
politico-economica......................................................... 38
4 Congiuntura ecclesiale.............................................................................. 42
5 Tappe di un cammino
nell’immediato dopo Concilio: dal Piano Pastorale del 1966
all’Inter-ecclesiale del 1983................................................................................................. 48
5.1 Il Piano Pastorale d’Insieme della CNBB (1966)............................... 48
5.2 Il Documento di Medellin della CELAM (1968)................................. 50
5.3 Evangelii Nuntiandi (1974)................................................................. 51
5.4 Alcune esperienze specifiche di CEBs sorte dopo il Concilio
in Brasile (1967-1984) 52
5.5 Gli incontri Inter-ecclesiali (1975-1983)............................................. 55
5.5.1 Il primo Inter-ecclesiale
(1975)...................................................... 55
5.5.2 Secondo Inter-ecclesiale
(1976)..................................................... 56
5.5.3 Terzo Inter-ecclesiale (1978).......................................................... 57
5.5.4 Gli Inter-ecclesiali negli
anni ‘80.................................................... 58
5.5.5 Quarto Inter-ecclesiale
(1981)........................................................ 59
5.5.6 Quinto Inter-ecclesiale
(1983)........................................................ 61
5.6 Puebla (1979)....................................................................................... 62
CAPITOLO
SECONDO: IDENTITA’ E CARATTERISTCHE DELLE COMUNITA’ ECCLESIALI DI BASE..................................................................................... 65
1 Tentativo di definizione............................................................................ 65
1.1 Cosa dicono i maggiori studiosi delle CEBs?..................................... 66
1.2 La parola ai protagonisti.................................................................... 68
2 CEBs: un nuovo modo di essere
chiesa................................................... 70
3 Le CEBs e l’opzione
preferenziale dei poveri......................................... 74
4 CEBs e impegno politico........................................................................... 81
4.1 Le Pastorali Sociali............................................................................. 82
4.2 Fede e vita........................................................................................... 87
4.3 Le CEBs e il Progetto Politico Popolare............................................. 89
4.4 Il problema dell’impegno partitico..................................................... 93
4.4.1 L’incontro Inter-ecclesiale
del 1981: prime indicazioni del delicato rapporto tra politica e partiti nelle
CEBs...................................................................................................... 95
4.4.2 L’incontro Inter ecclesiale
del 1986: la scelta partitica delle CEBs. 96
5 I circoli biblici e la
lettura popolare della Bibbia nelle CEBs................ 99
5.1 Il circolo ermeneutico di Juan Luis Segundo.................................... 100
5.2 I primi passi del metodo della lettura popolare della Bibbia............ 102
5.3 Il triangolo ermeneutico della lettura popolare della Bibbia........... 103
5.4 La rilettura biblica: momento fondamentale del metodo di
lettura popolare della Bibbia 107
5.5 Il Centro di Studi Biblici (CEBI)....................................................... 110
6 La ministerialità nelle CEBs................................................................... 111
6.1 Lo spinoso problema del rapporto tra leaders delle CEBs e potere
politico locale 112
6.2 La ministerialità delle CEBs ad intra............................................... 114
6.3 Ministerialità delle CEBs ad extra.................................................... 119
6.4 La formazione dei laici e la democratizzazione della vita
della chiesa 124
CAPITOLO
TERZO: DA SANTO DOMINGO AD APARECIDA IL CAMMINO DELLE CEBs DAL 1990 AL 2008............................................................................................ 129
1 Gli anni ‘90.............................................................................................. 132
2 Il periodo del PT al potere
(2002-2015)................................................. 134
3 Il Cammino delle CEBs tra
pentecostalismo e movimenti carismatici cattolici 138
3.1 Il movimento neo-pentecostale.......................................................... 139
3.2 CEBs e Rinnovamento Carismatico Cattolico (RCC)...................... 142
4 Le CEBs a Santo Domingo.................................................................... 146
5 Le CEBs nel documento di
Aparecida.................................................. 152
6 Una nuova ecclesiologia? Il
dibattito sulla parrocchia come rete/comunità di comunità 157
6.1 Il limite di questa impostazione......................................................... 159
CONCLUSIONE.......................................................................................... 165
BIBLIOGRAFIA.......................................................................................... 175
APPENDICE................................................................................................ 201
Se a
Igreja não mudar de modelo, será abandonada pelas massas.......... 201
Patto delle catacombe................................................................................. 214
Assembela diocesi di ruy
barbosa 17-20 novembre 2011.......................... 217
Il
presente lavoro è nato dal desiderio di conoscere più in profondità, sia dal
punto di vista storico che teologico, il cammino di quella particolare
esperienza di chiesa vissuta nelle Comunità Ecclesiali di Base brasiliane
(CEBs), che ho accompagnato per circa quindici anni. Già questo può indicare
sia il pregio che il limite di un simile lavoro. Il pregio sta nello sforzo di
ricercare le radici storiche di un’esperienza di chiesa, molto diversa da
quella italiana, un’esperienza conosciuta direttamente sul posto. E’ questa
diversità che è all’origine della presente ricerca. Tornando in Italia dopo
quindici anni di missione nel Nordest del Brasile accompagnando la vita
ecclesiale di tantissime CEBs, mi sono interrogato sull’origine di una tale
specificità. Che cosa c’è stato all’origine di un percorso di comunità nelle
quali sono i laici, soprattutto donne, che celebrano la liturgia domenicale?
Com’è potuto sorgere un’esperienza di chiesa nella quale pochi presbiteri
riescono a gestire territori vastissimi? Come mai le liturgie nelle CEBs sono
così aderenti alla vita?
Nelle
CEBs è visibile il significato della Chiesa come popolo di Dio, perché la loro
vita non dipende dalla presenza del presbitero, ma è gestita completamente
dalle persone del posto. Ciò non significa che le CEBs fanno senza il
presbitero, ma che l’assenza di questa figura non determina la fine della
comunità. L’ecclesiologia del Concilio Vaticano II ha dato impulso
all’esperienza delle CEBs nel senso che in esse ha trovato il terreno
ecclesiale idoneo per svilupparsi. I grandi temi del Concilio Vaticano II, vale
a dire la Chiesa come comunione e come popolo di Dio, la Chiesa come serva
dell’umanità e in dialogo con il mondo, l’impegno sempre maggiore dei laici
erano già presenti in germe nel cammino delle CEBs.
Il
risultato di ciò che viene descritto nel primo capitolo è unico in Italia, nel
senso che non c’è a tutt’oggi in Italia un testo che descriva nei dettegli
l’origine delle CEBs. Tutto il materiale citato è in lingua portoghese o
spagnola. Già questo è un dato significativo. Si è parlato – soprattutto negli
anni ’70 e ’80 – anche in Italia delle CEBs, ma senza un tentativo di
comprendere in profondità il senso della proposta. Si sono spesi fiumi di
parole sulla Teologia della Liberazione, ma senza cercare di approfondire il
terreno dal quale è germogliata e cresciuta, vale a dire le CEBs.
Anche questa è già un’indicazione importante
di metodo in teologia. Per conoscere il significato delle espressioni teologiche
è necessario partire dalla ricostruzione storica. Esiste una relazione
intrinseca tra teologia e storia, tra riflessioni teologiche e sviluppo
storico. Da alcuni decenni, solo per fare un esempio, si cerca di comprendere
il mistero eucaristico e la teologia che si è sviluppata attorno a questo
mistero, accompagnando l’evoluzione storica di come è stato celebrato nei
secoli. La teologia della liberazione ha un suo metodo specifico e,
soprattutto, un contesto storico dalla quale dipende in modo esclusivo. Non è
possibile comprendere il senso delle affermazioni dei teologi della Liberazione
sulla Chiesa, senza conoscere il cammino storico delle CEBs. E’ una teologia contestualizzata,
che nasce dal basso, osservando ciò che lo Spirito Santo suscita nelle comunità
contadine composte quasi esclusivamente da persone povere. Il seguente lavoro
vuole essere un contributo alla comprensione di quella particolare riflessione
sorta negli anni ’70 e sviluppatasi in tutta l’America Latina che tante
perplessità ha suscitato nel mondo Occidentale.
Accompagnare
il cammino storico di un’esperienza di Chiesa significa non solo comprenderne
l’origine, ma anche essere attenti ai cambiamenti avvenuti. Leggendo la
presente ricerca ci si rende conto di quanto le CEBs siano mutate nel corso
degli anni. Ciò significa che le CEBs degli anni ’70 non sono quelle che ancora
oggi si trovano in Brasile. Molto spesso le incomprensioni che avvengono negli
incontri tra gli operatori pastorali delle CEBs in Brasile è dovuto esattamente
a questo livello. Coloro che provengono dall’esperienza delle CEBs delle
origini non riescono a staccarsi dal modello originario, rifiutando in questo
modo la realtà delle cose. Chi parla di CEBs oggi deve specificare a ciò che si
riferisce. Come vedremo nel capitolo finale, c’è stato un graduale processo di
spiritualizzazione delle CEBs, dovuto soprattutto all’influenza dei movimenti
carismatici e neo pentecostali. Cogliere la modalità di un’esperienza di Chiesa
che nasce con un accentuata impronta sociale e politica si sia trasformata per
certi aspetti nel suo opposto, sarà uno degli obiettivi di questo lavoro.
La
prima parte del presente ricerca, cercando l’origine dell’esperienza delle CEBs,
si pone l’obiettivo di comprendere lo stato attuale di questa esperienza di Chiesa.
Se negli anni ’70 e ’80 la Chiesa brasiliana e sudamericana s’identificava con
l’esperienza delle CEBs, oggi non è più così non solo perché i tempi sono cambiati,
ma anche perché la stessa Chiesa latinoamericana è cambiata. Oggi la Chiesa
brasiliana non è più una chiesa di CEBs, ma è soprattutto una Chiesa con una
forte presenza di movimenti carismatici. Il desiderio profetico di mondo più
giusto e solidale, che ha condotto molto dei leaders delle CEBs a rischiare e a
donare la propria vita a causa dei contrasti avvenuti nell’epoca della
dittatura militare, non è più così presente nel cammino attuale. I toni sono
molto più sfumati e il discorso e l’attenzione sono molto più rivolti ad intra
che ad extra, come era nelle CEBs delle origini.
Siccome
si tratta di un’esperienza di Chiesa e di una teologia contestualizzata,
abbiamo dato ampio spazio in tutti i tre capitoli all’analisi storica, politica
ed economica del Brasile. Le diversità d’impostazione delle CEBs durante i
decenni sono dovute anche ai cambiamenti storici non solo in campo politico, ma
anche ecclesiale. Capire la storia per comprendere meglio la chiesa e
comprendere la Chiesa attraverso il cammino della storia: è questo uno dei leitmotiv
del presente lavoro.
Il
centro della ricerca è la presentazione delle caratteristiche delle CEBs. Per
questo il secondo capitolo è il più corposo. Le CEBs sono state per lungo tempo
accusate di essere eccessivamente politicizzate e, per questo, abbiamo dato
ampio spazio all’analisi storica e politica. Se le CEBs ad un certo punto del
percorso hanno preso un direzione partitica, ci sono stati dei motivi che vanno
ricercati nel delicato periodo storico in questione. Ancora oggi nelle assemblee
annuali delle diocesi del Nordest brasiliano, ampio spazio viene dato
all’analisi della congiuntura politico e storica. Si discute della Chiesa dopo
aver tentato di comprendere la realtà nella quale si è inseriti. Lo sforzo di
lettura della realtà sorge dalla presa di coscienza che la Chiesa ha un ruolo
nella storia quotidiana degli uomini e delle donne. L’interazione fede e vita è
una caratteristica fondamentale del cammino delle CEBs. La presente ricerca
cerca di mostrare il dinamismo di questa interazione. Sarà un obiettivo
fondamentale cogliere gli eventi che hanno condotto alla rottura di questo
dinamismo, aprendo così la strada al processo di spiritualizzazione sopra
accennato.
Altro
elemento caratteristico dell’esperienza delle CEBs che cercheremo di
documentare è la centralità della Parola di Dio. Il metodo di lettura popolare
della Bibbia, che sin dagli anni ’70 si diffuse nelle CEBs, è nato e si è
sviluppato in Brasile per poi diffondersi in tutta l’America Latina. Ho
partecipato a centinaia di circoli biblici sia in comunità della zona rurale
che delle periferie povere delle città. Ho osservato la dimestichezza dei
poveri con la Parola di Dio, il modo con il quale i leaders sanno condurre un
circolo biblico per aiutare le persone a interpretare il proprio vissuto e il
cammino della storia a partire dal testo ascoltato. Sono sempre rimasto molto
sbalordito dalla quantità d’interventi e dalla profondità delle analisi
proposte. E’ sul campo che ho compreso che la lettura popolare della Bibbia non
significa una lettura semplicistica e superficiale, ma che il popolo concreto
diviene la chiave d’interpretazione del testo. E’ significativo che sin dalla
fine degli anni ’70 si sia sentita l’esigenza in Brasile di valorizzare
l’esperienza in atto formando un centro di studi biblici che fosse in grado non
solo di produrre sussidi per le CEBs, ma anche e soprattutto che fornisse corsi
di formazione per i leaders. Ampio spazio dedicheremo, nel corso del secondo
capitolo, alla presentazione nei dettagli della formazione e dello sviluppo del
metodo di lettura popolare della Bibbia.
Nello
svolgimento della ricerca abbiamo utilizzato diversi livelli di documentazione.
Grazie alla grande quantità di materiale documentario contenuto alla biblioteca
del CEDOR (Centro di Documentazione Oscar Romero), che probabilmente è il più
importante centro di documentazione sull’America Latina presente in Italia, ho
avuto accesso sia a monografie che a riviste specifiche, oltre che ad un
considerevole numero di tesi di licenza o di dottorato sui temi analizzati nel
presente lavoro. In primo luogo, abbiamo
attinto agli articoli delle Rivista Ecclesiastica Brasiliana (REB) che ha
accompagnato soprattutto negli anni’70 e ’80 – che corrispondono alla direzione
della rivista di Leonardo Boff – il cammino delle CEBs. E’ nelle pagine della
REB che i principali teologi della liberazione brasiliani hanno riflettuto sui
diversi aspetti che l’esperienza delle CEBs produceva nel corso degli anni.
Sfogliando le pagine della REB ci si rende conto del nuovo metodo teologico adottato
dai teologi della liberazione, che consiste nella valorizzazione degli eventi
storici, nello sforzo di cogliere i segni dei tempi. Una teologia
contestualizzata, dunque o, come si suole dire, una teologia dal basso, che si
pone in ascolto delle situazione concrete di quella porzione di umanità che
vive il cammino delle CEBs. Avremo modo di osservare durante la presente
ricerca come in realtà avvenga spesso e volentieri l’operazione inversa, vale a
dire, quanto le riflessioni dei teologi abbiano influenzato le scelte del
cammino delle CEBs.
Altra
fonte importante utilizzata nel corso del lavoro sono state le relazioni degli
incontri Inter-ecclesiali attivati sin dagli anni ’70, per permettere ai
leaders delle varie CEBs sparse sull’amplio territorio brasiliano
d’incontrarsi, di condividere esperienze ed idee. Ho dato ampio spazio, sia nel
primo che nel secondo capitolo, alla voce dei protagonisti di questi incontri
che hanno segnato profondamentE – e tutt’ora segnano – il cammino delle CEBs in
Brasile. E’ stato, infatti, durante gli incontri Inter-ecclesiali che i leaders
laici delle CEBs assieme a religiosi, presbiteri e vescovi hanno potuto
verificare periodicamente il cammino intrapreso, valutare le scelte da prendere
e indicare le nuove mete. L’esperienza degli incontri Inter-ecclesiali rende
visibile quel nuovo modo di essere chiesa vissuto all’interno delle CEBs. Nuovo
nella modalità democratica – durante gli incontri si decide per alzata di mano
dove tutti hanno lo stesso diritto di voto -, nelle liturgie partecipate e
attente al dialogo interreligioso, nella centralità effettiva della Parola di
Dio.
Il
cammino delle CEBs ha caratterizzato il cammino della Chiesa brasiliana e Latinoamericana
e, per questo, non si poteva lasciare da parte, nel corso dell’analisi dei vari
aspetti sia i documenti sia della Conferenza Episcopale Brasiliana (CNBB), che
della Conferenza Episcopale dell’America Latina e Caraibi (CELAM). Lungi
dall’essere un’esperienza isolata, le comunità di base hanno segnato
profondamento il cammino della chiesa latinoamericana e, sin dalle origine,
hanno visto l’attenzione sia di vescovi locali, che delle conferenze nazionali.
Come vedremo, il primo documento ufficiale della CNBB che riflette in modo
positivo attorno all’esperienza delle CEBs risale al 1962, a pochi anni cioè
dal sorgere di questa esperienza di Chiesa. E’ inoltre impossibile scrivere
attorno alle CEBs senza far riferimento ai grandi documenti del CELAM che hanno
segnato epoche, proposto modelli pastorali, lanciato idee teologiche di grande
respiro. I documenti elaborati a Medellin e Puebla hanno segnato non solo il
cammino della Chiesa Latinoamericana, ma scosso anche le coscienze dei
cristiani delle chiese occidentali.
Voce
importante e significativa che è intervenuta in vari momenti durante
l’elaborazione del presente studio è quella dei protagonisti, sia dei leaders
delle CEBs che delle persone del popolo. E’ questa una voce che a volte si fa
esplicita, mentre la maggior parte delle volte rimane implicita. Sono i ricordi
di tanti incontri, dialoghi, di tante celebrazioni e di cafezinhos che hanno lentamente alimentato la mia anima e guidato
la ricerca. Se la conoscenza diretta dell’esperienza analizzata è senza dubbio
una forza, un dato positivo perché dice di una competenza nel merito,
dall’altra può diventare un limite. La precomprensione quanto è molto
abbondante può divenire ingombrante. E’ questo certamente il mio caso. Durante
la ricerca ho fatto fatica a mettere da parte ciò che sapevo e che volevo
dimostrare. E’ stata la mia precomprensione dell’oggetto in questione che ha
guidato la selezione dei documenti, velocizzato la ricerca e indicato l’indice.
Di questa minaccia all’oggettività della ricerca svolta ne sono pienamente
consapevole e, per certi aspetti, non poteva essere altrimenti. Se ho scelto di
realizzare questo studio è perché volevo comprendere meglio l’esperienza
vissuta in prima persona, desideravo conoscerne l’origine e i primi sviluppi,
approfondirne le caratteristiche. In ogni modo, come c’insegna una lunga
schiera di studiosi di ermeneutica, l’oggettività della ricerca è un’utopia
difficile da raggiungere e probabilmente nemmeno molto reale.
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